Judo


Judo è arrivato ai giorni nostri grazie al Prof. Jigoro Kano, che nel 1882 selezionò e codificò le tecniche di combattimento che avevano una maggior efficacia nel periodo feudale giapponese. Secondo il Professor Kano lo scopo finale della pratica del judo, è quello di comprendere il vero significato della vita grazie all’impegno fisico e mentale richiesto, al fine di imparare tecniche di attacco e difesa. Dentro di lui infatti vi era la convinzione che grazie all’impegno costante fosse possibile crescere il proprio piano personale, diventando un uomo migliore ed essere utile alla società.

Principi del Judo

"Il Judo ha la natura dell'acqua. L'acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha propria forma, ma prende quella del recipiente che la contiene. E` indomabile e penetra ovunque. E` permanente ed eterna come lo spazio e il tempo.
Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio, ha la durezza della roccia…"
Bunji Koizumi (8° Dan), Shi-han (1886-1964)

Ideogrammi Ju e Do

Il principio base del Judo è conosciuto universalmente attaraverso le parole stesse del suo fondatore Jigoro Kano: “La flessibilità può neutralizzare la forza bruta”. La parola "Ju-do" infatti è composta da due ideogrammi: "ju" significa flessibilità, non-resistenza, dolcezza, "do" si traduce con cammino o via. Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude. Il principio stesso di questo tipo di combattimento è la non-resistenza, cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con un minimo di sforzo. Jigoro Kano ha espresso due massime basilari che dirigono la vita del judo:
"Seryoku zenhyo" ("il miglior uso della energia, fisica e morale")
"Ji ta kyò ei" ("amicizia e mutua prosperità")
Esse sono veramente l’essenza di quello che lo studio del Judo può dare all’individuo ed alla società: al primo come preparazione fisica ed educazione del carattere, alla seconda come scuola formativa di uomini e donne preparati a lottare equilibratamente per la vita nel rispetto della personalità dei propri simili.

Il Judo si appoggia su un codice morale instaurato dal suo fondatore Jigoro Kano che esalta otto qualità essenziali che il judoista (o judoka) deve sforzarsi di avvicinare durante il suo apprendistato:
• L’educazione
• Il coraggio
• La sincerità
• L’onore
• La modestia
• Il rispetto
• Il controllo di sé
• L’amicizia

Certificazioni

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