Il Giorno - 13/06/2011

Sferra il colpo nel posto giusto e scappa Carnate, in due giorni cinquanta persone alle lezioni di autodifesa del Comune I colpi con le mani, i piedi o le ginocchia sono veloci, le mosse repentine. Si può picchiarenelle parti basse, sul collo, prendere per i capelli. L’obiettivo, ripete l’istruttore agli allievi, non è impegnarsi in un corpo a corpo con l’aggressore. Ma salvarsi. Colpire, sferrare il colpo, e fuggire.

Prove di sopravvivenza nel palazzetto dello sport di Carnate. Da due giorni 50 carnatesi ( e non) si addestrano alle tecniche degli 007 israeliani. Non indossano guantoni, caschi, paradenti, l’allenamento prevede solo la conchiglia paragenitali per gli uomini. Non vogliono diventare dei piccoli ninjia, l’arte del combattimento messa a punto sui campi di battaglia mediorientali di cui è esperto il sindaco Maurizio Riva ex karateca convertito al Krav Maga. Quando finirà l’addestramento sarà lui stesso a insegnare ai suoi concittadini come portare a casa la vita se aggrediti per strada. Intanto ha organizzato il corso in collaborazione con WFC Self Defense Academy A.S.D., la gemella italiana dell’ Aikma Israel Academy creata dal guru del Krav Maga, Danny Hazan, guidata da Stefano Maiocchi. Il sindaco Riva è soddisfatto del risultato. “ E’ stato uno stage esaltante. Chi ha partecipato non è rimasto deluso. I giudizi sono positivi. A settembre sarà organizzato strade di carnate non sono dei campi di battaglia. Ma è meglio sapere come si può reagire ad un aggressore. Spetta ai carabinieri e alla polizia locale controllare il paese, non vogliamo fare le ronde, ma insegnare l’autodifesa”.

Tra gli allievi donne, uomini e ragazzi. Venticinque sabato, altrettanti domenica. “ E’ un occasione che non si poteva perdere”, spiega Vittorio Boria, 45 anni operaio: ma la può praticare chiunque.

Non è la forza o il fisico che conta. Ma la testa. Gioia Filipponi, 37 anni fa l’impiegata: “ L’anno scorso ho fatto dei brevi stage a Milano, la cosa mi ha appassionato, Io, per fortuna, non sono mai stata aggredita. Ma non si sa mai. Qui ti insegnano a come reagire. D assumere il giusto atteggiamento mentale, a come prevenire un’aggressione. Anticiparla in casi estremi, a come affrontare l’avversario e salvarti. Di certo vai in giro più sicura di te.” Il Krav Maga fino a vent’anni fa era un sistema insegnato esclusivamente ai reparti speciali dell’ Israeli Defense Force e agli operatori della sicurezza nazionale. “ Ma oggi – spiega segnato negli ultimi dieci anni in molti stati, mantenedo sempre intatti i principi fondamentali per cui è nato”. Anche se un po’ romanzati, alcuni allenamenti di Krav Maga si possono vedere nel film “Fuori dall’Incubo” con Jennifer Lopez. Il Krav Maga non è un arte marziale. Non ci sono gesti rituali come ne karate o nello judo. Si guarda al sodo: “E’ la quintessenza della tattica per l’autodifesa e del combattimento, insegna ad affrontare i reali pericoli della strada – spiega Maiocchi –E’ un sistema di autodifesa semplice, si adatta a donne, uomini e bambini di qualsiasi corporatura e peso”



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